Incontri

Incontri

In questa pagina troverai tutte le informazioni sugli incontri letterari in programmazione.

marzo 2019

incontro zucca

Sabato 23 marzo | ore 17:00 | modera l’incontro Maria Gloria Panizza

Milano, 1944. È l’alba. Finalmente il cielo è libero e silenzioso, ma i bombardamenti hanno ridotto la città a un cumulo di macerie. Gemma deve andarsene, deve proteggere suo figlio Alberto. Lo zio Giacinto abita in campagna. Lì, lei e Alberto saranno al sicuro, lontani dai tedeschi, lontani dalla guerra.
Milano, oggi. Miranda guarda il cielo come se quella cupola grigia e triste possa darle le risposte che cerca. Perché suo padre è scomparso? Perché non ha lasciato nemmeno un biglietto? E se fosse successo qualcosa? Forse il gesto del padre non è che l’ultimo passo di un distacco avvenuto tanto tempo prima – e cresciuto negli anni, tra incomprensioni e silenzi – eppure Miranda non può lasciarlo andare così. Allora ne segue le fragili tracce e arriva a Sant’Egidio dei Gelsi, dove il padre e la nonna si erano trasferiti nel 1944. E, sotto il cielo idilliaco della campagna piemontese, raccoglierà i frammenti di una storia solo apparentemente dimenticata; la storia di un ragazzino senza padre, costretto a crescere troppo in fretta, e di una donna obbligata a prendere una decisione terribile, che segnerà il destino della sua famiglia. Una storia che la condurrà infine dal padre, ma che soprattutto le permetterà di capire come il futuro – il cielo dopo di noi – si rasserena solo se si ha il coraggio di cancellare le nubi del passato e di aprirsi all’amore.

SILVIA ZUCCA
Silvia Zucca è laureata in Letteratura inglese e ha lavorato per diversi anni per una piccola rete televisiva milanese. La sua vera passione, però, è sempre stata la scrittura, cui ora si dedica a tempo pieno, sia come traduttrice sia come autrice. Guida astrologica per cuori infranti è stato il suo primo romanzo e si è subito imposto come caso editoriale: i diritti di traduzione sono stati venduti in 18 Paesi prima ancora della sua pubblicazione e in Italia ha raggiunto i vertici delleclassifiche dei bestseller. Il cielo dopo di noi è il suo nuovo romanzo.

Mercoledì 27 marzo | ore 18:00 | modera l’incontro Cristiano Mazzoni

Dopo i misteri legati da un sottile filo rosso, Silvio e Benoit sono impegnati in un’altra intricata indagine. Dopo lunghi mesi di separazione, in cui i due protagonisti si sono dedicati ad altri affari, e a risolvere le loro questioni personali, si ritrovano, più forti e maturi, al cospetto di un efferato assassinio. Chi sta cercando la famigerata e mortale spada del Santo Cavalier Giorgio, patrono di Ferrara? Un oscuro percorso, un labirinto complesso quanto matematico tra le forze del Male e cupe presenze, tra reliquie leggendarie, tra la storia e la leggenda.

CRISTIANO MAZZONI
Cristiano Mazzoni, nato tra le meraviglie ferraresi quasi 46 anni fa, da un’idea di Anna e Giorgio, i suoi genitori. Abita nella pancia di questa rinascimentale e fantastica signora, insieme a una bellissima lupa di nome Luna, che non poteva mancare tra i protagonisti del suo secondo romanzo. Ha iniziato a scrivere per evasione, per gioco, molto tempo fa pensando a un personaggio che un po’ gli assomigliasse, affiancato da un antieroe, pasticcione e disordinato. Entrambi rappresentano le sue essenze. Ora scrivere è la sua più grande passione.

incontro ammirati

Sabato 29 marzo | ore 18:00 | modera l’incontro Riccarda Dalbuoni

Samuele ha trent’anni, una gran voglia di essere felice e la fastidiosa sensazione di girare a vuoto, proprio come fa Galileo, l’amico “molto speciale” con il quale si confida ogni giorno. Sognatore nato, sfortunato in amore, vorrebbe diventare un creativo pubblicitario ma i suoi progetti vengono puntualmente bocciati. Così di giorno è un reporter precario e malpagato, mentre la sera soddisfa il proprio animo poetico facendo la guida al piccolo Osservatorio astronomico di Perinaldo, sopra Sanremo: un luogo magico per guardare le stelle ed esprimere i desideri. Proprio lì, la notte di San Lorenzo incontra una misteriosa ragazza, che dice di chiamarsi Emma e di fare l’illustratrice di libri per bambini. Samuele ne rimane folgorato e la invita a cena, ma è notte fonda e commette il più imperdonabile degli errori: si addormenta. Quando si risveglia, Emma è scomparsa nel nulla. Ma come la trovi una persona di cui conosci soltanto il nome? Non sarà l’ennesimo sogno soltanto sfiorato? In un tempo in cui persino l’amore sembra un lusso che non possiamo permetterci, questo romanzo di Luca Ammirati ci ricorda che per realizzare i nostri desideri è necessaria un’ostinazione che somiglia molto alla follia. E che a volte bisogna desiderare l’impossibile, se vogliamo che l’impossibile accada.

LUCA AMMIRATI
Luca Ammirati (Sanremo, 1983) è responsabile interno della sala stampa del Teatro Ariston, dove ogni anno si svolge il Festival della canzone italiana. È stato assessore alla cultura del Comune di Perinaldo, dove esiste realmente l’Osservatorio astronomico raccontato in questo romanzo.

aprile 2019

incontro martignani

Sabato 6 aprile | ore 18:00 | modera l’incontro Marica Malagutti

L’indebolimento dei legami umani, o come la competizione ha progressivamente ridotto la solidarietà è un saggio breve ma illuminante su come la società dei consumi, con l’illusione del progresso, va allontanando tra loro gli uomini, e come l’inganno della lotta per il benessere stia minando alle basi il concetto di comunità. Una problematica quanto mai attuale di cui si evidenziano e discutono cause, manifestazioni e rimedi.

LAURA MARTIGNANI
Laura Martignani nasce il 5 ottobre del 1998 a Bologna. Nella terra del buon cibo, legami e sentimenti, scopre la vocazione per la scrittura nei tempi sospetti del diario segreto. Dopo un’infanzia e un’adolescenza trascorse tra la città natale e Ferrara, frequenta il liceo Carducci nella capitale degli estensi, quindi si iscrive all’ateneo di Verona, dove studia Lingue per il Commercio Internazionale.

incontro morozzi

Domenica 7 aprile | ore 17:00 | modera l’incontro Alberto Amorelli

Tutti dormono, nella Casa dalle cantine che ridono. Dorme la Betty, dorme Lobo, dorme la mia rumorosa ex, forse dorme addirittura l’Orrido nella sua stanza insonorizzata. E io sono qua, nel centro di Bologna, che cerco ancora una volta di mettere per iscritto l’incredibile avventura che ho vissuto. Pur sapendo che sarà inutile, che le parole, come per magia, svaniranno non appena cercherò di condividerle. Io, che mi faccio chiamare Lajos come un calciatore ungherese, che possiedo una fumetteria, che ho pubblicato un paio di romanzetti di risibile successo, ho conosciuto il più famoso dei vampiri. Ho dubitato fino all’ultimo che fosse chi diceva di essere, nonostante mi riempisse di complicati discorsi sui segreti della mia città, su mistici circuiti e pietre con incomprensibili iscrizioni. Anche quando mi ha portato nel circolo segreto dei suoi simili, ho dubitato. C’è anche da dire che ero sempre ubriaco, che è una circostanza che ti porta a dubitare di ciò che suona come inverosimile. Poi ho visto. Nel santo nome di Bram Stoker, io ho visto. E vorrei raccontarlo, vorrei spiegare chi c’era dietro a quegli orribili omicidi che hanno sconvolto Bologna in questa estate di sangue e placenta. Ma non posso. Lui ha preso precauzioni.
Lui.
Dracula.

GIANLUCA MOROZZI
Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Musicista, conduttore radiofonico, tiene corsi di scrittura creativa ed è direttore editoriale di Fernandel. Autore di saggi, racconti, graphic novel, tra i suoi numerosi romanzi ricordiamo Blackout, L’era del porco, Radiomorte, L’Emilia o la dura legge della musica, Lo specchio nero, Gli Annientatori.

incontro favetto

Sabato 13 aprile | ore 18:00 | modera l’incontro Nicola Cavallini

Il perdono è qualcosa che s’impara quando trasforma il dolore in una storia. Gian Luca Favetto avanza in una foresta di domande e nel suo errare trova la colpa, il dono, la poesia; e, ancor prima, il grande rito del teatro, che dal sangue di Macbeth ci conduce alla magica leggerezza di Prospero. Parla con Cervantes e con Fitzgerald, attraversa il ponte di Mostar e quello di Brooklyn, ritrova Achille e Priamo, riconosce se stesso ventenne, perduto e mai perdonato, ripara ricordi e sentimenti rimettendo insieme il tempo, le generazioni, i continenti. Così, l’uomo-scrittore lancia in avanscoperta le parole, che tornano a casa sotto forma di gesti e di respiro. Che si fanno carne, per dimorare finalmente tra noi.

GIAN LUCA FAVETTO
Gian Luca Favetto, scrittore, poeta e giornalista, vive a Torino e collabora con “la Repubblica” e Radio Rai. Tra i suoi libri recenti: Se dico radici dico storie (Laterza), Mappamondi e corsari (Interlinea), La vita non fa rumore (Mondadori) e Il giorno perduto (66thand2nd, con Anthony Cartwright).